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Infiltrazione epidurale translaminare cervicale

Perché mi propongono questa procedura?

Il tuo medico sospetta che il dolore al collo, alle spalle o alle braccia possa essere causato da un’infiammazione o da una compressione delle radici nervose nella colonna cervicale. Queste radici escono attraverso piccoli fori (forami) che, con il tempo o a causa di alterazioni degenerative, possono restringersi. Questo può causare irritazione o compressione dei nervi, provocando dolore, formicolio o intorpidimento. Anche un’ernia del disco può comprimere una radice nervosa e provocare sintomi simili. L’infiltrazione epidurale può essere utile anche in altre situazioni, come il dolore persistente dopo un’infezione da herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio), soprattutto se il trattamento viene effettuato nei primi tre mesi dopo l’inizio dei sintomi.

L’infiltrazione epidurale cervicale è un trattamento mirato per ridurre l’infiammazione e il dolore in queste situazioni.

Che cos’è un’infiltrazione epidurale cervicale?

Si tratta di un’iniezione nello spazio epidurale del collo che combina:

  • Anestetico locale: per vedere subito se il dolore si riduce, e capire meglio da dove viene il dolore (test diagnostico)
  • Cortisone: per diminuire l’infiammazione

Prima della procedura: cosa sapere

Avvisa il tuo specialista del dolore se:

  • Hai febbre o ti senti male
  • Hai allergie a farmaci, anestetici locali o mezzi di contrasto
  • Prendi farmaci anticoagulanti (potrebbero dover essere sospesi)
  • Sei incinta (la procedura usa i raggi X e verrà rimandata)

Come prepararsi

  • Puoi assumere i tuoi farmaci abituali, salvo diversa indicazione per gli anticoagulanti.
  • È una procedura ambulatoriale: non è necessario il ricovero.
  • Dopo la procedura non potrai guidare: organizza chi ti accompagna.

Come si svolge la procedura?

  • Ti verrà posizionata una via venosa per sicurezza.
  • Ti sdraierai a pancia in giù su un lettino.
  • La pelle viene disinfettata e preparata in modo sterile.
  • La pelle viene anestetizzata con un anestetico locale.
  • Il medico inserisce un ago sottile nello spazio epidurale cervicale, guidato da radiografia.
  • Viene usato un po’ di mezzo di contrasto per confermare la posizione corretta.
  • Si iniettano l’anestetico e il cortisone.

Durata: circa 15-30 minuti.
Dopo un breve riposo, potrai tornare a casa (con accompagnatore).

Cosa succede dopo?

  • Subito dopo potresti sentire un miglioramento grazie all’anestetico.
  • È normale avvertire un po’ di intorpidimento o una sensazione di pesantezza al collo, alle spalle o al braccio.
  • Nei primi giorni può esserci un lieve peggioramento temporaneo dei sintomi.
  • L’effetto completo del cortisone inizia dopo circa 7–10 giorni.

Nella maggior parte dei casi, basta un solo giorno di riposo dopo un intervento mini-invasivo.

Ti chiederemo di compilare un semplice modulo per valutare l’efficacia della procedura.

Quanto dura il beneficio?

Dipende dalla causa del dolore:

  • In alcuni casi un’unica infiltrazione dà un sollievo duraturo.
  • In altri può essere necessario ripetere il trattamento o considerare altre terapie.

Ci sono rischi o effetti collaterali?

La procedura è generalmente sicura. Possibili effetti collaterali sono:

  • Leggero dolore o fastidio nel punto di iniezione
  • Sensazione temporanea di intorpidimento
  • Raramente infezione, reazione allergica, sanguinamento o lesioni nervose (danno a un nervo)
  • Effetti temporanei del cortisone (arrossamenti, sudorazioni, palpitazioni)
  • Nei pazienti diabetici, possibile aumento temporaneo della glicemia

Complicazioni serie sono molto rare.

Ricordati:

  • Non guidare per 24 ore dopo la procedura.
  • Organizza un accompagnatore.
  • Compila con attenzione il modulo che ti verrà consegnato e restituiscilo al tuo medico del dolore.

Interventi sullo stile di vita

Attività fisica (passeggiate, stretching), sonno regolare, alimentazione equilibrata e tecniche di riduzione dello stress possono migliorare la resilienza e potenziare l’efficacia delle terapie mediche.

Supporto psicologico

La gestione del dolore cronico può essere favorita da interventi psicologici (come tecniche di rilassamento o terapia cognitivo-comportamentale), che aiutano a ridurre ansia, insonnia e l’impatto del dolore sulla qualità di vita.